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La bravura di un allenatore/istruttore, in particolare del settore giovanile e di società dilettantistiche, è riconducibile alla capacità di trasmettere le proprie conoscenze tecniche, tattiche, atletiche, comportamentali affinchè i propri allievi/atleti ne diventino padroni e se possibile, mini-calciatori dotati di un sano spirito agonistico.
Logicamente ed anche in modo più accentuato che tra i professionisti, il grado di preparazione varia da istruttore/allenatore ad istruttore/allenatore; ciò che deve accomunare è il modo col quale proporre le attività ai ragazzi per ottenere dei risultati apprezzabili.  L’allenatore deve correggere e suggerire, non rimproverare!!!

Il rapporto coi bambini deve essere di tipo autorevole ma non autoritario:
l’istruttore/allenatore può ricoprire un ruolo di comando anche senza comportarsi da ‘dittatore’; si possono stabilire regole e farle rispettare anche senza minaccia e senza punizione, tutto sta nel creare un corretto rapporto di fiducia fra ragazzi e istruttore/allenatore ed anche fra i ragazzi stessi.

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