Monte di Procida Calcio, il tecnico Ambrosino: “Profondamente dispiaciuto per la questione “Vezzuto Marasco”

MONTE DI PROCIDA. In casa Monte di Procida ad oggi è un po’ complesso programmare la prossima stagione 2018/2019, in virtù, al momento, dell’assenza di una struttura dove i gialloblù possano allenarsi e giocare le proprie gare interne. Dispiaciuto della situazione in cui versa la società retta dalla famiglia Marasco, è l’ex tecnico montese Sasà Ambrosino, fautore della promozione in Eccellenza l’anno scorso, attuale allenatore dell’Afro Napoli United.  Ai nostri microfoni lo stesso allenatore, dichiara: “Questa in cui versa il Monte di Procida, è una situazione paradossale, mi dispiace davvero tantissimo, perché si vedono vanificati i tanti sacrifici fatti dalla famiglia Marasco, nel corso di tutti questi anni per l’intera comunità sportiva montese. Quello che posso dire che quest’anno con l’Afro Napoli abbiamo goduto della vicinanza dell’Amministrazione locale e di fatti alla festa di Promozione in Eccellenza hanno partecipato sia i rappresentati delle istituzioni del Comune di Mugnano che i rappresentanti del Comune di Napoli. Tutto questo favorisce lo sviluppo della sportività in termini sociali importanti e dona lustro alla tendenza aggregativa di cui in generale lo sport è vettore. La società retta dai Marasco, come più volte è stato detto, portano avanti un progetto sociale molto importante intitolato “Calciando con il Cuore”, che permette ad oltre 100 e passa bambini ogni anno, di frequentare la scuola calcio montese a titolo completamente gratuito, senza pagare rette mensili, iscrizione e kit. Vale la pena ricordare che frequentare una scuola calcio per un bambino costa in media 700 euro all’anno, un costo importante, se lo leggiamo in questo momento di crisi. Anche alla luce di tutto ciò il dispiacere è doppio, perché chi fa realmente il sociale, viene messo in un angolo. Poi quello che voglio evidenziare oltre alla gestione impeccabile dell’impianto “Vezzuto Marasco” e lo stato della struttura stessa lo dimostra, questo campo è stato gestito senza scopo di lucro, la società non ci guadagnava niente. Ma anzi con tutte le sue attività ha tolto tanti giovani dalla strada, tutto questo avvalora ancora di più le qualità morali di questa famiglia, che ha fatto di tutto affinché le cose andassero in una certa maniera, e tutti quanti nel mondo sportivo e non solo parlano bene della famiglia Marasco, che rappresenta la tradizione del calcio montese. Oggi stare senza struttura fa male anche per questi bambini.  Mi auguro che si possano trovare delle soluzioni per risolvere in bene questa faccenda. Il Monte di Procida quindi ad oggi vede il suo futuro incerto: per la famiglia Marasco il calcio è vita e passione, e se non dovessero avere una casa dove poter svolgere le proprie attività, tutto questo potrebbe portare ad un triste epilogo, come abbiamo già vissuto qualche anno fa. Mi auguro che vada tutto bene, ed incrocio le dita per loro”.

Dott.ssa Paola Mauro Ufficio Stampa e Comunicazione A.S.D. Monte di Procida Calcio



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